Ex Bonus Renzi ed IRPEF 2022


C’è ancora un bel po’ di confusione sull’erogazione di questo bonus e le ultime novità sull’integrazione di questa somma non sembrano essere chiarissime. In molti ci hanno chiesto come funzionano i nuovi parametri, perciò cerchiamo di fare un po’ di chiarezza in merito.

Con la riforma IRPEF il Bonus Renzi (trattamento integrativo fino a 100 euro che integra la vecchia detrazione fino a 80 euro) è cambiato, con effetti nelle buste paga di aprile 2022 per chi ancora non si era adeguato. Continuano a percepirlo in misura piena coloro che hanno un reddito fino a 15mila euro mentre fino a 28mila euro può non spettare o essere ridotto se le altre detrazioni (familiari a carico, lavoro dipendente, mutuo prima casa e lavori edilizi) superano l’imposta lorda dovuta. Sopra tale cifra, però, è stato abolito.

Vediamo come è cambiato in busta paga il bonus Renzi con le misure di riforma fiscale inserite in Manovra 2022.

  • Bonus IRPEF abolito sopra 28mila euro: previsto dal decreto 3/2020. La legge precedente, applicato fino allo scorso 31 dicembre 2021, prevedeva che fosse pari a 100 euro al mese per 12 mensilità (per un totale di 1200 euro all’anno), per i redditi fino a 28mila euro, per poi scendere gradualmente fino ad azzerarsi a quota 40mila euro. La riforma fiscale elimina il bonus per i redditi superiori a 28mila euro.
  • A chi spetta: Con reddito fino a 15mila euro annui resta il bonus Renzi pari a 100 euro al mese. Con reddito fino a 28mila euro annui è previsto quanto segue: se la somma delle detrazioni sopra specificate è superiore all’imposta lorda dovuta, spetta anche l’ex bonus Renzi, in caso contrario, non spetta il trattamento integrativo in busta paga.
  • Requisiti: Se le detrazioni superano l’imposta lorda, il bonus spetta ma non necessariamente nella misura piena pari a 100 euro al mese. In questo caso, recita la norma, «il trattamento integrativo è riconosciuto per un ammontare non superiore a 1200 euro, determinato in misura pari alla differenza fra la somma delle detrazioni e l’imposta lorda». In pratica, prima si calcola l’importo delle detrazioni spettanti (quelle sopra citate), poi si sottrae l’imposta lorda dovuta. Se il risultato è inferiore a 1200 euro, corrisponde al bonus spettante.

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